20260123

the perfect balance | at home in Misaki

la pagina 'inspirations' di ogni sito che si rispetti è quasi sempre una collezione di piccoli piaceri per gli occhi. 
incastonate in vibranti frame cromatici, le muuto stories, che inserisco a pieno titolo in questa categoria, non deludono affatto. e la sezione 'home', spesso in partnership con friend of friends [già freunde von freunden, di cui vi avevo raccontato anche qui], apre le porte degli spazi privati di creativi e designer. e, ovviamente, ci mostra i best seller del marchio danese, in contesti 'naturalistici' di vita quotidiana. 

ho sfogliato con avidità tanti contenuti, fino a giungere 'a casa': uno spazio in equilibrio tra interni e natura, in cui giardini spettinati fanno da contrappunto a un décor intimo e magnificamente semplice. 

siamo a Misaki, chez Giselle e Philippe, fondatori di damdam, brand di skincare giapponese ispirato a rituali e ingredienti tradizionali. la casa, costruita intorno agli anni '70 da un fotoreporter americano, mixa suggestioni mid-century e architettura giapponese.
e nelle mani dei due nuovi proprietari ha conservato uno spirito eclettico, minimale e super accogliente. enjoy!

ph credits: Gui Martinez for friends of friends × muuto
























20260110

una sommerhus danese all'insegna del diy

pochi minuti di passeggiata separano questa allegra sommerhus dei primi anni '70 da gudmindrup strand, una delle più note spiagge danesi.
ristrutturata quasi interamente con interventi diy e di recupero, la 'bird house' incarna lo stile eclettico e personale della proprietaria, Katrine Rasmussen, interior designer indipendente con il suo studio yoyu.
il cottage è in affitto su landfolk.
nordic lovers, siete avvisate: avventurarsi su questa piattaforma rischia di trasformarsi in un viaggio di sola andata.  troverete, infatti, tantissime case imperfettamente perfette, poche proposte omologate, quindi, ma tanta creatività.  enjoy!

ph. credits: Katrine Rasmussen and landfolk















20251231

no place like 'home away home': saruya hostel

torno in giappone.
presto.
per la seconda metà di marzo, che potrebbe addirittura coincidere con l’inizio della fioritura.
nel frattempo, incrociamo le dita e facciamo i bagagli con gli occhi: il secondo modo migliore per finire l’anno (il primo resta avere il biglietto in tasca).
eccoci al saruya hostel: come recita il sito, qui si respira a perfect imperfection, an extraordinary normality.
l’ostello fa parte del progetto di rigenerazione urbana di Fujiyoshida, cittadina alle falde del monte Fuji, e occupa una vecchia casa riconvertita.
intorno, la realtà locale diventa un’alternativa poetica all’idea più patinata di bellezza.
integrarsi nel quotidiano, viverlo: ecco ciò che rende questo posto fuori dal comune.

ph. credits: saruya hostel

 











20240814

nuovi vecchi amori: airbnb&france

il blog è così demodé da godere di un certo fascino archeologico. un po' come gli airbnb che negli ultimi tempi avevo parimenti abbandonato. almeno fino al viaggetto nelle Cotswolds di qualche settimana fa, che mi ha restituito curiosità e interesse per questa tipologia ibrida di alloggio. 

in avanscoperta per future prenotazioni, mi sono imbattuta in questo bel cabanon nel centro di Marsiglia e ho pensato di condividerne qualche foto.

la proprietaria è Stéphanie, la poliedrica fifi mandirac, architetto, designer, grafica. il suo universo è energetico e colorato e il 'capanno' marsigliese, essenziale nelle soluzioni e nel décor, mantiene intatta questa freschezza.

ps 
per chi se lo stesse chiedendo, la carta da parati nella camera da letto è la storica klöverblad, tuttora prodotta da svenskt tenn e disegnata 78 anni fa da Joseph Frank! da allora non ha perso quell'impronta semplice e immediata, equilibrata e rilassante, a detta della storica casa svedese che nella descrizione prodotto svela: "se guardi attentamente, scoprirai due quadrifogli nella ripetizione del motivo ondulato".

ph credits: Stéphanie Le Rouzic






20210812

höstkväll: sognando fresche sere d'autunno

orfana dell'immancabile catalogo, riempio il vuoto lasciato dalle attività di ricerca investigativa che iniziavano a luglio per concludersi, un paio di mesi più tardi, con il frusciante artefatto tra le mani, con un po' di navigazione a vista.
è così che leggo (non senza entusiasmo) della nuova collaborazione siglata tra il marchio svedese e l'inossidabile Ilse Crawford e che approdo, con un desiderio illimitato di freschi imbrunire, alla nuova collezione höstkväll, sera d'autunno.
i prodotti sono già disponibili sul sito italiano, mentre per una panoramica d'ispirazione, ecco la pagina dedicata su quello svizzero.

ph. credits ikea