immaginate una teoria di piccoli borghi rurali, che si susseguono a breve distanza l'uno dall'altro.
al punto da poter imboccare un sentiero, al pari della francigena, e raggiungerli - con molto allenamento e un po' di spirito di adattamento - a piedi.
siamo sulla via transilvanica, nel triangolo d'oro Brasov - Sibiu -Sighisoara: villaggi sassoni perfettamente conservati e, sullo sfondo, i Carpazi.
stavo organizzando il mio prossimo viaggetto nell'amena regione quando mi sono imbattuta in un gioiellino, purtroppo fuori budget: il bethlen.
non il classico hotel con ristorante gourmet, ma una tenuta agricola 'resuscita' a nuova vita.
l'hotel diffuso, segnalato dalla guida michelin tra le scoperte 2025, è a Criș, un luogo fuori dal tempo che ho tutta l'intenzione di andare a visitare...prestissimo!
ps nella sezione culture del sito dell'estate ci sono info utili sui dintorni.
20260731
unexpected Transylvania
ph. credits: bethlen estates
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20260123
the perfect balance | at home in Misaki
la pagina 'inspirations' di ogni sito che si rispetti è quasi sempre una collezione di piccoli piaceri per gli occhi.
incastonate in vibranti frame cromatici, le muuto stories, che inserisco a pieno titolo in questa categoria, non deludono affatto. e la sezione 'home', spesso in partnership con friend of friends [già freunde von freunden, di cui vi avevo raccontato anche qui], apre le porte degli spazi privati di creativi e designer. e, ovviamente, ci mostra i best seller del marchio danese, in contesti 'naturalistici' di vita quotidiana.
ho sfogliato con avidità tanti contenuti, fino a giungere 'a casa': uno spazio in equilibrio tra interni e natura, in cui giardini spettinati fanno da contrappunto a un décor intimo e magnificamente semplice.
siamo a Misaki, chez Giselle e Philippe, fondatori di damdam, brand di skincare giapponese ispirato a rituali e ingredienti tradizionali. la casa, costruita intorno agli anni '70 da un fotoreporter americano, mixa suggestioni mid-century e architettura giapponese.
e nelle mani dei due nuovi proprietari ha conservato uno spirito eclettico, minimale e super accogliente. enjoy!
ph credits: Gui Martinez for friends of friends × muuto
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no place like home
20260110
una sommerhus danese all'insegna del diy
pochi minuti di passeggiata separano questa allegra sommerhus dei primi anni '70 da gudmindrup strand, una delle più note spiagge danesi.
ristrutturata quasi interamente con interventi diy e di recupero, la 'bird house' incarna lo stile eclettico e personale della proprietaria, Katrine Rasmussen, interior designer indipendente con il suo studio yoyu.
ristrutturata quasi interamente con interventi diy e di recupero, la 'bird house' incarna lo stile eclettico e personale della proprietaria, Katrine Rasmussen, interior designer indipendente con il suo studio yoyu.
il cottage è in affitto su landfolk.
nordic lovers, siete avvisate: avventurarsi su questa piattaforma rischia di trasformarsi in un viaggio di sola andata. troverete, infatti, tantissime case imperfettamente perfette, poche proposte omologate, quindi, ma tanta creatività. enjoy!

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una casa perfetta
20251231
no place like 'home away home': saruya hostel
torno in giappone.
presto.
per la seconda metà di marzo, che potrebbe addirittura coincidere con l’inizio della fioritura.
nel frattempo, incrociamo le dita e facciamo i bagagli con gli occhi: il secondo modo migliore per finire l’anno (il primo resta avere il biglietto in tasca).
eccoci al saruya hostel: come recita il sito, qui si respira a perfect imperfection, an extraordinary normality.
l’ostello fa parte del progetto di rigenerazione urbana di Fujiyoshida, cittadina alle falde del monte Fuji, e occupa una vecchia casa riconvertita.
intorno, la realtà locale diventa un’alternativa poetica all’idea più patinata di bellezza.
integrarsi nel quotidiano, viverlo: ecco ciò che rende questo posto fuori dal comune.
presto.
per la seconda metà di marzo, che potrebbe addirittura coincidere con l’inizio della fioritura.
nel frattempo, incrociamo le dita e facciamo i bagagli con gli occhi: il secondo modo migliore per finire l’anno (il primo resta avere il biglietto in tasca).
eccoci al saruya hostel: come recita il sito, qui si respira a perfect imperfection, an extraordinary normality.
l’ostello fa parte del progetto di rigenerazione urbana di Fujiyoshida, cittadina alle falde del monte Fuji, e occupa una vecchia casa riconvertita.
intorno, la realtà locale diventa un’alternativa poetica all’idea più patinata di bellezza.
integrarsi nel quotidiano, viverlo: ecco ciò che rende questo posto fuori dal comune.
ph. credits: saruya hostel
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