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20160816

blogger life | chez Lauriane ( you may love it) ♥

una casa freschissima! pochi pezzi, la maggior parte dei quali a basso costo, décor minimale&romantico, elementi di design di grande qualità. e poi, una palette incisiva, ma lieve. 
il blog di Lauriane, instagrammer seguitissima e "directrice artistique freelance à Lyon & Paris", è una fucina di ispirazioni. adoro 'la lista della spesa' in coda ad ogni post, dove trovi i riferimenti ed i link per acquistarne i relativi prodotti
potete scoprirla (o riscoprirla) qui e qui

 
ph. credits: www.youmayloveit.com
 


 







20160630

blogger life | chez Florence - J'aurais pu m'appeler Marcel

oggi facciamo un un salto nel recente passato, pescando tra i primi amori: gli appartamenti, vissuti, delle blogger francesi. bambini (mai meno di due), calore, pezzi vintage, progetti fai da te e quel tanto di confusione da farti sentire subito a casa. 
J'aurais pu m'appeler Marcel...è il giornale di bordo di Florence e della sua famiglia che trovate anche qui e qui. enjoy!










 

20160324

evoluzioni domestiche - Emilie sans chichi ♥

l'album di fotografie di Emilie è da sempre fonte di grande ispirazione; lo è stato in passato (qui), quando l'allegro disordine (il SUO) mi rassicurava: "il caos è poetico". e lo è tuttora, mentre sono alle prese con piccoli interventi di sostituzione/rifunzionalizzazione di elementi prestorici in casa mia.
perchè se ce l'ha fatta lei, con tre meravigliosi bambini, a creare un'atmosfera domestica così piacevole, [togliendo più che aggiungendo] ecco, ce la potrei fare anch'io.
va detto che Emilie è così generosa da condividere tips e indirizzi, dritte per risparmiare e fare da sé. insomma, nella mia lista dei blog del cuore, il suo non ha mai lasciato i primi posti!





















20160308

pensieri della domenica che spuntano di martedì

un anno.
da quel giorno di marzo in cui, con un bagaglio improvvisato, partivo alla volta di Milano per ricevere il premio più inatteso: entrare nel team delle blogger di CasaFacile!
pensavo a questo domenica mattina, 360 e rotti giorni dopo, sfogliando il mio piccolo contributo sull'ultimo numero. 
due pagine per lanciare un'idea come un sasso nello stagno, ovvero, che la mia città freme di mille energie che creano nuove configurazioni (sociali, economiche, identitarie).
e così, come Arturo Bandini, giro per il mondo con il mio "e il cagnolino rise" e dico: sono io, quella che l'ha scritto.
questa volta c'è perfino una foto :P



20160301

rainbow days a casa del caso II - Brabantia

le persone negate in cucina hanno bisogno di incentivi (emozionali, se non altro).
gli utensili di Brabantia hanno un brevetto speciale, non solo arcobalenizzano la casa, ma - in alcune occasioni - ti sussurrano: puoi farcela!
alla peggio, grazie alla mamma, cantuccini e vin santo non mancano mai.buon inizio di marzo e che la forza dei colori sia con voi! vi terrò aggiornati sui miei progressi culinari. forse... :)






20151203

Nordic Love Christmas box! chez moi: Scandinavian happiness ^-^

[post sponsorizzato da Babbo Natale]


nelle mie vite precedenti sono stata: locandiera, vip, pr e organizzatrice di eventi. non mi spiego altrimenti un karma da 'scrutatore non votante' (cit. samuele bersani) che mi condanna al ritornello: "pulisce casa ma non ospita".
eppure, mi sono iscritta alla mailing list di 'una ricetta al giorno + un santo in omaggio', ho acquistato il corso boutique di convivialità per negati. senza contare che, da oltre dieci anni, mi dedico ad esperimenti pratici guidati in cui visualizzo me stessa, intenta a chiacchierare amabilmente con duecento (ma anche 5) invitati, in attesa di servire i manicaretti che ho appena sfornato. 
a parole.
nei fatti, nessuna svolta. fino a quando, qualche giorno fa, nel vialetto del rifugio antiatomico in cui vivo, si è materializzato un pacco di dimensioni impegnative. nessun biglietto, ma una scritta in corsivo che recitava: "fanne tesoro. con affetto, Babbo Natale". ovviamente, ho chiamato gli artificieri.
e di bombe si trattava!!! piccoli ordigni di felicità nordica, da far esplodere sulla tavola, alle pareti, tra i libri della mia collezione, da riempire con i fiori del terrazzo e condividere con le persone a cui voglio bene (un passo alla volta, eh?!) 
oggetti del desiderio che racconteranno nuove storie di casa, dove oggi lascio entrare tutti voi ^-^
perciò, grazie di cuore a questi brand che arrivano dal freddo; ogni prodotto troverà una collocazione nella mia casetta. e nei prossimi mesi ve li mostrerò, insieme ai miei (eventuali) progressi in materia di economia domestica ed ospitalità.
e ora... a curiosare nei blog delle NLovers !!!


casadelcaso
casadelcaso


casa del caso

casadelcaso

casadelcaso





























1-6 design letters
2 ferm living
3 ReStyle
4 normann copenhagen
5 brabantia


20150319

e tu quanti km percorri, alla scrivania?

nel corso dell'incontro con la redazione di CF [vedi qui] ci viene fornito un formulario relativo alle sedie Varier che testeremo; una delle domande fa riferimento al possibile uso dell'ergonomica meraviglia nella nostra attività professionale.
mai richiesta fu più pertinente.
perchè, sappiatelo, per lavoro io riscaldo la sedia. in senso stretto.
mi occupo delle scartoffie d'ufficio, telefono, scrivo al pc per dovere e, per diletto, allo smartphone (da quando il macBarb è entrato in coma vigile, un mese or sono). 
guido, per spostarmi dalla pace bucolica del mio quartiere al resto del mondo. sempre e comunque col didietro termosaldato alla occasionale seduta.

poi cammino.
muy poco, 4/5 km al dì [parcheggio-ufficio A/R]  nel verde, sul mare.
perchè - come dice molto meglio di me Paul Auster - è con il movimento che si condensano le parole e (aggiungo io), nascono le buone idee, si riordinano i pensieri.
perciò, se non mettessi un piede dietro l'altro, difficilmente qualsiasi ispirazione potrebbe farsi largo nel turbinio della vita ultrasedentaria di tutti i giorni.
moi, divoratrice dei libri di Bruce Chatwin sin dalla più tenera età, nel cv mille viaggi all'inseguimento di un'infame natura inquieta, ormai addomesticata?
chissà... comunque, non è quando provo la Varier che mi piace di più (variable balans con schienale!) che capisco quanto faccia per me. ok, è un pezzo di storia del design ed è comodissima. ma io non sono un miniaturista, nè una restauratrice del Vaticano; potrei accontantentarmi di qualcosa di meno ergonomico. se non fosse che la filosofia di chi l'ha disegnata (Peter Opsvik, ndr) sia esattamente la mia: siamo fatti per camminare.
quando mi dondolo sul mio oggetto del desiderio non c'è più dubbio: sono seduta, mi muovo.

ps, guardate quanto sono poetici ed efficaci gli schizzi dinamici di Opsvik, adoro
ps2, anche all'incontro con CF sono arrivata a piedi :)
ps3, soprattutto, grazie a Camilla - padroncina de latazzinablu - involontaria modella della mia variable balans.







un giovane Opsvik al lavoro


foto: Varier e  Opsvik; schizzi: P. Opsvik