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20170105

w e l c o m e 2017

chiamatelo detox digitale, decompressione o come vi pare.
per me, le due settimane di Natale&co sono 'vacanza' da quando ho cominciato l'asilo, un secolo fa. 
quand'ero bambina, l'anno si colorava di stagioni e momenti (anche molto noiosi, per carità!); è bastato iniziare a lavorare per trasformarsi in un tempo circolare: un'eterna, ininterrotta, spirale da riavviare con l'aiuto di un pulsante magico: lo stop. 
l'ho pigiato il 24 dicembre, e solo stamattina ho riavviato (in modalità provvisoria) le macchine.
non che questi giorni pigri siano meravigliosi. sono, piuttosto, necessari: faccio un bilancio, semino per i mesi a venire. senza contare che mi sveglio tardi ;-)
nei confronti di quest'anno così difficile per il mondo, non riesco a provare altro che gratitudine. la violenza, il dolore, la disperazione che hanno segnato il 2016 aumentano il mio bisogno di ringraziare per tutto ciò che ho: una famiglia che mi vuole bene per come sono, interessi da condividere e piccole cose che riempiono il cuore.
resto una solitaria, idealista, giramondo che crede in quello che fa, altrimenti smette di farlo.
per il 2017 ho due parole: focus e fierce. siete avvisati :P

ps 
lunedì 9 inizierò la bbg1 con tantissime persone da ogni parte del mondo. se ci siete anche voi, battete un colpo



20161211

Nomad: un hotel per giramondo contemporanei

imbocco la hall dell'albergo, mi infilo nell'ascensore ed atterro al quinto piano. la prima impressione - nel breve corridoio che mi introduce alla camera - è di essere catapultata in uno di quegli edifici brutalisti dalla ruvida bellezza. 
noi siamo nella 95 e l'interno è un susseguirsi di: oh! …ma dai! fantastico!
km di tessuti dai colori vivaci, arredi su misura, oggetti di comfort quotidiano, libri e guide, prodotti da bagno e biancheria: tutto è pensato per (e quindi da) viaggiatori.
riconosco i teli da hammam ed i bagnoschiuma australiani di culto. 
le 65 camere del Nomad compendiano una enorme mole di collaborazioni creative: dallo studio Buchner Bründler che ha curato l'estensione dell'edificio originale, agli interni colorati, accoglienti e con tocchi etnici,  immaginati da Studio Grego e trasformati in meravigliosi tessuti da Kinnasand  ed in arredi da This Weber, grazie all'artigianalità dell'italiana VeryWood (una vera capsule collection: pochi pezzi, tutti adorabili!!!).
avevo letto dell'apertura del Nomad in un articolo pubblicato da wallpaper*
da allora, il desiderio di un fine settimana a Basilea, già motivato dalla possibilità di respirare design per 48 ore, si è accompagnato alla curiosità di poter soggiornare proprio lì, in un hotel **** eppure easy, con una politica tariffaria 'intelligente', tanto da permettere a ciascuno di noi - in date selezionate - di poter godere dei vantaggi di un'ospitalità super.

in più: 
- ho provato l'eatery, annessa all'albergo: un ambiente colorato, curato, ma accessibile e un bel menu fusion a prezzi equi (per Basilea). il tutto, in pieno centro.
- apprezzatissime le facility al piano: bollitore, macchinetta del caffè, acqua e frutta fresca, a disposizione degli ospiti.

a presto hotel Nomad! 
Brunngässlein 8
4052 Basel, Svizzera

ps
date un'occhiata ai #2016bestnine dell'hotel e vediamo se scoprite quanti sono gli scatti di casadelcaso ;)









20161127

Basilea | prime impressioni

ho varcato confini (italia>svizzera>germania>francia), cambiato moneta e lingua; ho sperimentato l'ebbrezza del design per tutti, declinato nella vita quotidiana. ho girovagato tra mercatini e rigattieri, casette pastello ed ameni corsi d'acqua. il tutto in 48 ore e proprio al momento giusto: l'ultimo fine settimana prima delle grandi manovre natalizie.

che Basilea avesse molto da offrire agli appassionati di musei e di produzioni indipendenti era qualcosa di più di un passaparola, ma come per un blind date, ogni viaggio racchiude tante incognite. e il solo modo per capire se tra te e un posto c'è feeling è fare il bagaglio.

il mio appuntamento è iniziato molto tempo prima della partenza, con un biglietto super low cost ed un hotel di design (il Nomad) in cui ho sognato di stare. dell'albergo vi racconterò più avanti: è un meraviglioso mix di contrasti e vale un post tutto suo. eccovi, invece, una prima carrellata di foto. qui, links e tips :)

pianificando la giornata con la wallpaper guide ^^

parete/quadro da designbutik a Kleinbasel: pezzi vintage irresistibili!
boutique danoise: design danese a volontà (chiuso domenica e lunedì)
sturm und drang: tempesta in arrivo; all'assalto della città! ;-)
spira popstore: arredi vintage in vendita, autoproduzioni e bar bistrò
vitra haus

vitra campus: eames chairs

acquisti inessenziali al vitra shop 
la fourchette a kleinbasel

vitra haus allestimenti verdi

il paese delle meraviglie

colmar


rathaus

nomad
colmar

20160722

Amsterdam a/r | impressioni di viaggio

tropici olandesi, in questo luglio spaccapietre di sole a picco e ombre tra le ciglia.
lo ammetto, ho da tre giorni gli occhi a cuore ♥-♥
sono arrivata ad Amsterdam con un bagaglio leggero: le ispirazioni degli instagrammers che frequento abitualmente, una guida atipica, immagini collezionate su pinterest e, soprattutto, il blog di idainteriorlifestyle, expat che seguo con immutata passione da un bel po' {sia ben chiaro, infatti, che non sarei mai approdata a kitsch kitchen senza essermi prima innamorata della tovaglia gialla di Ilaria!}.
è bastato poco.
ho già perso la testa per il Jordaan e le nove stradine, per la placida campagna olandese, per il verde urbano che ha immancabilmente un guizzo selvatico, per lo slow living, il design accessibile ed i bistrò/emporio con patio annesso.
ecco a voi una prima, luuunga selezione di immagini, in perfetto (secondo me!) CF style 
citix60

pluk

pluk

pluk

pluk

pluk







printed in space
hotel droog
hotel droog

hotel droog

hotel droog

hotel droog


biec



vlieger papier


20160308

pensieri della domenica che spuntano di martedì

un anno.
da quel giorno di marzo in cui, con un bagaglio improvvisato, partivo alla volta di Milano per ricevere il premio più inatteso: entrare nel team delle blogger di CasaFacile!
pensavo a questo domenica mattina, 360 e rotti giorni dopo, sfogliando il mio piccolo contributo sull'ultimo numero. 
due pagine per lanciare un'idea come un sasso nello stagno, ovvero, che la mia città freme di mille energie che creano nuove configurazioni (sociali, economiche, identitarie).
e così, come Arturo Bandini, giro per il mondo con il mio "e il cagnolino rise" e dico: sono io, quella che l'ha scritto.
questa volta c'è perfino una foto :P



20160117

indizi di primavera | Normann Copenhagen [tried&tested]

alla prima virata di gennaio, il cuore è tiepido di dolcezza vacanziera, ma i piedi sono già ghiacciati; colpa delle correnti siberiane e della routine marziale del rientro.
eppure, un mazzetto di ranuncoli ed un buon libro fanno miracoli. 
di how style your brand parlerò più in là. sono all'inizio e - da perfetta principiante - ho bisogno di fare i compiti a casa per mettere a frutto quello che imparo. 
il vaso, un miracolo di semplicità e bellezza senza fronzoli, è di normann copenhagen, una delle sorprese della xmas box di NordicLove. bello e versatile (certo, l'ho scelto io :P )
nel frattempo, enjoy the moment!
non so voi, ma ho sempre amato l'energia sotterranea di questo periodo e, in effetti, mi sento proprio così: pura potenza. 
piena di idee e progetti per i mesi a venire che, al momento, somigliano più a patate (bulbi) che ad eleganti fioriture :)

provato&testato grazie alla gentilezza (e alla temerarietà) di normann copenhagen 
per un'immersione totale nel fascino discreto del nord, è l'indirizzo ( e lo shop) giusto
casa del caso

casa del caso

20150303

blogger life ♥ chez casadelcaso (ovvero, proud to be a CF style blogger!)

M, avevo detto a mio figlio, questo fine settimana si resta a casa.
finalmente! tempo per eliminare una tonnellata di foglie dal terrazzo, recuperare lavatrici arretrate e poltrire senza vergogna alcuna.
ma mi sbagliavo di grosso. perché venerdì saremo a Milano!!!
per incontrare la redazione di CASAfacile, le blogger e le amiche di penna con cui da qualche anno scambio commenti e chiacchiero online.
tra tutte, la madrina di questa mia avventura, Camilla, aka la tazzina. è grazie al suo sprone (un calcio nel sedere di incoraggiamento) che ho deciso di comprare il dominio e iniziato a lavorare alla mia candidatura. con la giusta determinazione.
ciononostante, ieri, letto il post di CF che comunicava l'avvenuta selezione, ero certissima di non avere speranze.
ho visto di tutto, durante queste miniolimpiadi per blogger: qualità, inventiva, cura dei dettagli. insomma, professionalità.
e non sono nuova, nel quartiere. so cosa piace, quello che funziona; orgogliosamente, mi considero una veteroblogger, perché prima di casadelcaso ho abitato - con più o meno fortuna - altri domicili virtuali.
quindi, con trepidazione rassegnata, ho aperto l'email. e ho letto: 2 notifiche.
una era la prenotazione dell'ennesimo biglietto del treno, ma l'altra - che mi ha fatto fare un salto che manco all'NBA - titolava: "congratulazioni". 
il resto, amiche mie, è storia; una storia minore, fatta di dita che pigiano sulle tastiere, di facce che sorridono a uno schermo e sognano in grande, tra le quattro mura di casa.
ma che poi, per una inattesa congiunzione astrale, si ritrovano tutte insieme a scrivere un pezzo di vita insieme.
perciò, grazie! complimenti a chi ha avuto questa splendida opportunità, e a tutte le altre. 
il vostro lavoro è strepitoso. 
unico. 
siatene consapevoli e andate avanti. prima o poi le porte giuste si apriranno.
xxx barbara xxx


20140430

Liebster Award 2014

[quaggiù qualcuno mi ama! + i miei follower non aumentano mai]
ecco così spiegatala la mia candidatura al Liebster Award ad opera di Giulia, proud owner di Juice for Breakfast.
fate un giro nel bellissimo sito; in mezzo a foto poeticamente sfocate (nessuno meglio di un miope /come me/ può sentire un'affinità elettiva con questo sguardo sul mondo!) qualche tempo fa ho scoperto i suoi personaggini, originali e naïve. da allora sono curiosa di conoscere i nuovi arrivi nella Factory!

tra i doveri di una reginetta della blogsfera c'è quello di elencare i diari online preferiti (sotto i 200 fan). si dà il caso che l'abbia fatto altrove. i curiosi ad oltranza sono avvisati.
invece qui, con grande piacere, proverò a rispondere alle domande che Giulia ha proposto:

1. Cosa ti ha spinto ad aprire il tuo piccolo angolo online? collezionare istanti, posti, oggetti; sapere di averli sottomano e di poterli condividere.
2. Quali sono gli argomenti che ami trattare in modo particolare? case, faidate, ispirazioni e atmosfere.
3. Il tuo punto di riferimento o massima ispirazione online? occhio e passione. è Heju - sito creato dai giovanissimi architetti  Hélène e Julien - una bella linea di orizzonte da non perdere di vista .
4. Cosa non manca mai nella tua borsa? il labello! o, più in generale, il burrocacao. in ogni stagione. e un coltellino svizzero miniaturizzato estratto dalla collezione di limited edition che ho a casa!
5. La tua rivista preferita? toc-toc-toc. strepitosa!
6. Momento più produttivo: di giorno o di notte? dipende. sono pigra e mi riduco sempre all'ultimo minuto, perciò: giorno&notte se ho una scadenza, altrimenti...mai :)
7. Un viaggio che ricordi con entusiasmo e che ha in qualche modo influenzato la tua creatività? Guatemala: colori, mercati. sapori. umanità
8. Scrivere: prima sul quaderno e poi online? direttamente online. magari con correzioni successive.
9. Materiali o mezzi indispensabili per le tue creazioni o per la stesura dei tuoi articoli? una inguaribile curiosità + una discreta connessione ad internet
10. Personaggio preferito? (Film, libri, cartoni animati…) più di uno: Lizzy Bennet (orgoglio e pregiudizo), Sophie Hatter ( il castello errante di Howl), e tutti gli 'io narranti' dei racconti di Amelie Nothomb!













20140310

something about me. and my blog

by mieke willems

chi non ricorda i tesori 'poveri' dell'infanzia?
custoditi in scatole di biscotti o da scarpe, nascosti dietro i pullover nell'armadio. seppelliti in giardino.
sbiadiscono, col tempo, travolti da passioni nuove e totalizzanti.
eppure, anni dopo [magari da altri, come in Amelie!]., si inventariano con la trepidazione del primo bacio.

le treasure box ci raccontono molto di noi stessi.
è con nostalgia ed emozione che prendiamo in rassegna la variegata paccottaglia che in un'altra vita ci è sembrato favoloso possedere.

ecco
il mio blog nasce così. come una personale scatola segreta.
immagini colorate di tutti i posti dove vorrei traslocare, almeno per un paio di giorni. dei 'lavoretti' che forse proverò a fare. delle idee che conservo perchè prima o poi, chissà....

come come ho letto da qualche parte, "my hobbies include pinning pictures of home decor I can't afford, recipes I won't cook & crafts I won't make".

tuttavia, collezionare frammenti di ispirazione altrui, per una strana alchimia, mi fa sentire più ricca. più me ;)

[torno qui, a distanza di 12 anni. il mio mondo è cambiato, si è capovolto, ma continuo a pensarla così]