20161102

travel discoveries | i kilim di seta vegetale

prima di partire per il Marocco ho studiato! 
avevo in mente di acquistare un tappeto per il mio soggiorno e, perciò, ho cercato di capire quale, tra le diverse tipologie, potesse fare al caso mio: meglio un rigoroso beni ourain o i caledoscopici boucherouite e azilal? chissà, magari avrei potuto optare per un kilim, più leggero e adatto al clima partenopeo.
è stato solo nel corso del cool crochet workshop, durante la visita ad una bottega-labirinto stipata di lane e di prodotti tessili, che - grazie alla consulenza di Ank -  ho scoperto l'esistenza dei tappeti 'di seta vegetale', kilim realizzati al telaio con fibre di agave (zebrata) e successivamente ricamati con disegni tradizionali berberi.
mi sono perdutamente innamorata di un tappeto di piccole dimensioni, bianco ottico con motivi geometrici; un assoluto fuori programma e, perciò, ancora più amato. 
e per il living? presto di mostrerò cosa ho scelto: a classic with an unconventional twist

ph.

il mio kilim di seta d'agave







20161025

Marrakech, uncinetto alla mano | impressioni di viaggio

mai prenotato un viaggio con tanti mesi di anticipo: sono una viaggiatrice impulsiva ed entusiasta. mai custodito un appuntamento così, in un angolo della memoria, in attesa che l'inverno diventasse estate e poi autunno. 
ho preparato un bagaglio leggero (per metà occupato da un secondo, potenziale, borsone) per avventurarmi a Marrakech al mitico cool crochet workshop, organizzato da due donne incredibili: Ingrid - woodwoolstool (l'ideatrice) e Ank (la nostra padrona di casa, allo Chambres d'Amis).
a chi mi domanda come sia riuscita a scovare un corso itinerante di questo tipo, rispondo che è arrivato al momento giusto, veicolato dalla pagina fb di Ilaria - IDA interior lifestyle, che aveva partecipato alla prima edizione. ho letto e pensato: ci vado anch'io!
poi, di colpo, eccomi a 35 gradi all'ombra. una pioggia torrenziale inonda Place des Epices. dal terrazzo del Nomad, bordato di erbe aromatiche, la città è una distesa profumata di tetti ocra e parabole. perché, sappiatelo, Marrakech stordisce e incanta. ci sono i pieni (colori, persone, odori, suoni) ed i vuoti: i silenzi alla verbena, nel patio del riad, il deserto,  le montagne argillose e gli orti segreti di Kasbah Bab Ourika.
e poi ci sono le compagne di viaggio: donne passionali e super creative, che solo a passarci un'ora insieme ti riforniscono di idee ed energia per i prossimi secoli. porto ognuna di loro nel cuore. e non sono una romantica. o perlomeno, non lo ero, prima di atterrare all'aeroporto di Menara ;)
sentimentalismi a parte, la città è un immenso alveare operoso, dove ognuno crea, ripara, costruisce. laboratori, falegnamerie, mercerie,... ci sono infinite possibilità di tornare a casa con oggetti bellissimi e a prezzi convenienti, a patto di dedicarsi all'antica arte della contrattazione, a cui sono stata introdotta da due super esperte: Ilaria e Meltem :) ma questa è un'altra storia, che vi racconterò presto con una puntata speciale dei 'tried&tested'

lane sul tetto/terrazzo del riad

il patio dello Chambres d'Amis

tramonto a Kasbah Bab Ourika

tappeto nuovo, chez casadelcaso

la ciurma del cool crochet workshop. la fotografa è il nostro capitano Ingrid

la famille

imparando nuovi punti

la luce speciale del deserto

la famille

teiera e sgabello made in Marocco. stool cover made by me (è uno dei progetti del workshop)

orti al Bab Ourika

casa botanica

la famille

jardin majorelle
antipasti nel deserto

spezie e profumi

yogurt al melograno

20161020

carnet d'adresse | Paris, Librairie La Régulière

nelle ultime settimane continuo ad imbattermi in posticini meravigliosi, tutti rigorosamente francesi. Da Lione a Parigi, la lista degli imperdibili d'oltralpe si allarga e si allunga all'infinito; urge una pianificazione 'intelligente', all'insegna del provato&testato per voi.
eccoci, perciò, a La Régulière, creatura immaginata da Alice e Julie, alsaziane con una formazione artistica e grafica. l'ho adocchiata grazie alla segnalazione di Poppie de le club des sottes ed è un piacere per gli occhi!
troverete la libreria nel cuore della La Goutte d'Or, 18e arrondissement, un'area vitale e multietnica in grande rilancio.
c'è chi sogna di fare shopping compulsivo in negozi di tendenza, chi traslocherebbe seduta stante in un concept store. le mie fissazioni sono più concrete: lasciatemi un paio d'ore in una libreria così, meglio ancora se dotata di bouvette, atelier e mega sezione cartoleria!  

ph. La Régulière
43, rue Myrha 
Parigi






 

 

20160927

tinture vegetali by Rebecca Desnos


un'arte che procede per tentativi ed errori, una fucina di pezzi unici. 
ecco a cosa penso, scorrendo il portfolio di Rebecca Desnos, designer/maker di prodotti eco-consapevoli. sono tinti in pezza con materie semplici e meravigliose: fiori, foglie, radici, cortecce, frutti, erbe. nell'etsy shop di Rebecca,  Botanical Colour, è disponibile un agevole manuale per principianti che non vogliano (come invece farà la sottoscritta) lanciarsi in avventurosi esperimenti fai-da-te :P
enjoy!


 








20160918

brunch della domenica alla P'tite Fabrique, Dinard

Dinard, Bretagna.
deliziosa cittadina, nota per le spiagge infinite e la vicinanza con Saint-Malo. qui il brunch della domenica è quello della P'tite Fabrique che [evento eccezionale!] si guadagna il secondo minipost della settimana.
bon dimanche à tous!


ph: P'tite Fabrique












20160916

malinconie di fine estate | Tinta Luhrman

piove. la linea d'orizzonte è nascosta tra la nebbia.
infilo una felpa e preparo un thè forte. prima di mettermi all'opera, però, mi concedo un giretto su instagram dove mi imbatto nel meraviglioso profilo di Tinta. colori terrosi, linee essenziali e tocchi retrò: una casa declinata su palette autunnali che riscaldano il cuore.
ciao estate!


 ph. Tinta Luhrman