alla 'maratona' di Ponza,
con il cuore che giocava a tetris nello stomaco,
compressa tra la mtbiker e la triatleta,
cercavo di svenire, invisibile, sull'orlo sterrato della via panoramica
finii più per errore che per caparbietà, quella corsa
medaglia d'oro 25-35
e anche l'unica
(ma non potrei giuralo)
così, ogni mattina,
tra i corridoi nemici,
mentre provo a mantenere una posa plastica
ad ogni sgambetto penso:
dai! sarò di nuovo prima
in questa speciale categoria
con me sola concorrente